
Negli ultimi anni il tema del fine vita è entrato sempre più spesso al centro del dibattito scientifico, medico e filosofico. Le cure palliative, le neuroscienze, la psicologia e gli studi sugli stati di coscienza stanno contribuendo a una comprensione sempre più ampia di un momento che coinvolge non solo il paziente, ma anche familiari, operatori sanitari e caregiver.
Accanto alla ricerca scientifica, anche le grandi tradizioni contemplative hanno sviluppato, nel corso dei secoli, riflessioni e pratiche dedicate all’accompagnamento della persona nel momento della morte, offrendo prospettive che oggi trovano sempre più spazio nel dialogo interdisciplinare.
Da queste premesse nasce “Fine Vita: stati di coscienza, antiche tradizioni e nuove terapie”, un percorso formativo che propone un approccio integrato tra rigore scientifico e apertura ai contributi provenienti dalle diverse tradizioni spirituali.
Il corso affronta il tema del fine vita da prospettive differenti, mettendo in relazione medicina, neuroscienze, psicologia, filosofia e studi contemplativi.
L’obiettivo è offrire strumenti teorici e metodologici per comprendere gli aspetti biologici, psicologici, etici e spirituali che caratterizzano l’accompagnamento alla fine della vita, promuovendo una visione rispettosa della complessità dell’esperienza umana.
Il percorso è aperto a chi possiede una laurea in qualsiasi disciplina ed è pensato per professionisti sanitari, psicologi, ricercatori, operatori del benessere, educatori e per tutti coloro che desiderano approfondire questi temi attraverso un approccio interdisciplinare.
Il programma prevede:
L’inizio delle attività è previsto per il 27 novembre 2026.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 6 novembre 2026. Tutte le informazioni sul programma e sulle modalità di iscrizione sono disponibili nel bando ufficiale, consultabile al seguente link: https://www.unipi.it/didattica/corsi/formazione-continua/fine-vita-stati-di-coscienza-antiche-tradizioni-e-nuove-terapie/
In un’epoca in cui il dialogo tra scienza e pratiche contemplative è sempre più vivo, questo percorso rappresenta un’importante occasione di formazione per approfondire uno dei temi più significativi dell’esperienza umana con competenza, sensibilità e spirito di ricerca.
