Montagna, meditazione con Silvia Bianchi

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Consapevolezza aperta
Consapevolezza aperta, meditazione
30 Maggio 2016
Montagna, meditazione con Silvia Bianchi

Iniziamo con una posizione da in piedi, prendiamo un po’ di spazio in modo da non darci noia, in modo da non urtare nessuno, qualcuno se uvole può andare anche un pochino più al centro, troviamo la posizione che questa sera per noi è più vicina al punto di equilibrio, i piedi sono paralleli, hanno più o meno la distanza di un piede l’uno dall’altro è un po’ come se ci fosse un piede tra i due piedi, e poi oscilliamo un pochino in avanti, da sinistra, in dietro, fuori dal centro fuori dal punto di equilibrio, un po’ per sperimentare qual è ora in questo momento, la nostra posizione, il nostro centro, il nostro punto di equilibrio, dove possiamo sentirci stabili fermi, senza fare sforzi particolari, e possiamo anche immaginare di essere una montagna, ognuno la propria, immagino una montagna … che siamo fermi, stabili, come lo è la montagna, una montagna è sempre stabile indipendentemente dalle temperature, dal sole, dalle nuvole, dalla neve, dalla pioggia, possiamo proprio immaginare che la montagna ora è piena di neve, c’è un vento molto forte, nuvole, ma la montagna rimane immobile ferma, e poi passano i giorni, passano le stagioni, ora è molto caldo, il sole è molto alto nel cielo, è mezzogiorno, ci sono molti animali sulla montagna, grandi piccoli, che vivono la loro vita, muovendo di continuo, ma sta ferma, passano un po di generazioni di persone, qualcuno oggi è bambino poi diventa adulto, poi invecchia, poi muore, e poi c’è un altro appena nato e poi diventa vecchio, muore, la montagna è sempre lì stabile ferma, immobile a se stessa, vediamo se riusciamo a trovare in noi un punto di stabilitàsimile, sensazione di questa stabilità, questa stabilitàche c’è sempre indipendente dalle emozioni che vengono e vanno, dai pensieri dalle cose che ci accadono nella vita, tutto cambia ma la montagna rimane lì, ci sono guerre, poi dopo c’è la pace, poi dopo c’è chi continua sotto la montagna, ma è sempre lì ferma, così vediamo se riusciamo a trovare una zona a valle i noi, questa stabilitàche rimane stabile, ferma, indipendente dalle cose che accadono dentro e fuori, proviamo proprio a sentirla questa sensazione di stabilitàà anche sul corpo, poi quando sentiamo di averla contatta possiamo anche lasciarla andare, tornare a muoverci un poco, ricordandoci che questa stabilità è con noi sempre anche quando ci muoviamo.